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Cs Rauseo
autore: Ufficio Stampa

 

 

 

                                         Comunicato stampa

 

 


"Al termine di questa sciagurata consiliatura una cosa, in verità, resterà: il torcicollo di Landella. Sarà questo l'unico risultato di cui potrà fregiarsi l'attuale sindaco di Foggia , da tre anni impegnato in un unico esercizio: puntare il dito indietro, contro le amministrazioni passate. Di ciò che avrebbe dovuto e dovrebbe fare lui, delle responsabilità del suo (mal)governo neanche l'ombra". Così il segretario cittadino del Pd, Mariano Rauseo, sulla situazione politico-amministrativa della città. 

Mercoledì 8 febbraio si è riunita la Direzione cittadina del Pd assieme al gruppo consiliare. Dall'incontro è emersa una profonda preoccupazione per le sorti di Foggia. "Dopo i divertimenti, le attrazioni, le luci e i balli in piazza, i cittadini continuano a fare i conti con le vecchie e le nuove emergenze, che sono tutte lì, lungi dal trovare risposta" dichiara Rauseo, che si rivolge direttamente al sindaco: "Prima di puntare il dito contro i governi che ti hanno preceduto, faresti bene a ricordarti l'operazione di salvataggio dell'ente riuscita al Pd. Sarebbe un atto di onestà intellettuale, per un volta. Abbiamo imposto sacrifici e fatto scelte difficili, è vero, ed abbiamo messo in conto che avremmo perso consensi, col rischio - come è accaduto - di perdere le elezioni amministrative. Ma per il Partito Democratico la dignità, la speranza e il futuro della comunità venivano prima di qualsivoglia risultato elettorale. Cosa che non può dirsi per questo governo, che preferisce vivere di apparenza dimenticando la sostanza". 

Per Rauseo, tuttavia, "i cittadini hanno capito il gioco, il leit motiv "è tutta colpa degli altri" non funziona più. "Foggia, è un fatto, sta lentamente sprofondando sotto ogni punto di vista. Ecco perché - annuncia il segretario - il Partito Democratico avvierà da subito una grande campagna di comunicazione sul territorio accompagnata da iniziative cadenzate sui singoli problemi, per cercare di dare soluzioni e  illustrare alla città l'inadeguatezza di questa amministrazione".

 "I problemi sono seri e sono tanti, malgrado questa amministrazione continui a negarli" rileva il segretario Pd, che ricorda i tributi, "le cui entrate sono diminuite del 40% e le responsabilità sono tutte in questa amministrazione, arrovellatasi in contenziosi sistematicamente perduti con tanto di spese legali a carico dell'ente Comune prima di cedere ad un accordo; i rifiuti, per i quali non esiste un contratto di servizio definitivo, si è giunti alla nona proroga con Amiu senza uno straccio di idea futura né di piano serio per la raccolta differenziata, totalmente inesistente, con tutto ciò che ne consegue in termini di aumento delle tasse che i cittadini dovranno sorbirsi nel prossimo periodo; ATAF,  alle prese con una crisi finanziaria che perdura ed è tutta a carico dei lavoratori e del (dis)servizio. Per non parlare del nodo intermodale, che avrebbe dovuto avere un'altra funzione, quella  di stazione di scambio della mobilità per i passeggeri che provengono dalla provincia, e che invece è stato ridotto a biglietteria dell'Ataf, il tutto sempre a spese dell'azienda. E cosa dire - continua Rauseo - della mancata apertura del secondo casello autostradale per giustificare la quale si è avuto, per l'ennesima volta, l'ardire di colpevolizzare la passata amministrazione malgrado questa abbia lasciato a Landella le carte in ordine? E poi, illuminazione pubblica a macchia di leopardo, strade come mulattiere e le mancate promesse dei cento giorni: piano del Commercio, variante Asi, Pug. Ultima chicca, le mani messe su Piazza Cavour, la nostra cartolina storica, che rischia di uscirne inevitabilmente compromessa e per difendere la quale il Pd ha avviato una petizione online". 

"Potremmo continuare così per giorni - conclude Rauseo - ma non è più il tempo delle doglianze. È il tempo dell'azione. Questo sindaco va fermato, per il bene comune. Foggia sta mettendo a serio rischio il suo presente e il suo futuro".  

 

 

Foggia, 10 febbraio 2017


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